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Spectrum
Xperimental Night @ ElettroSound 2003
Racconto e impressioni di Adriano / Punck partenza ore 14:00 da Ravenna Autobahn poco trafficata e quindi stranamente e piacevolmante scorrevole. Una sosta all'altezza di Parma per un caffe in un autogrill invaso da tifosi milanisti già in pieno clima Champion's League. Tutto continua a procedere tranquillo fino all'uscita al casello di Casteggio. Da qui percorro la statale in direzione Pavia, poi per evitare di perdermi nel centro cittadino chiamo l'help desk (Ruben aka Corckzal). Le indicazioni ricevute mi conducono in un batter d'occhio in Via dei Mille di fronte al "Barattolo". Se ad una prima occhiata alla facciata esterna del locale ero già sicuro di aver trovato il posto, i suoni che uscivano e che erano udibili fin sulla strada non lasciavano più spazio ad alcun dubbio. eccomi arrivato, ore 17:40 Il locale sembra accogliente e carino. Classica iconografia da centro sociale, bandiere del PKK, della pace e striscioni vari ad "abbellire l'ambiente". Ambiente comunque più che confortevole per organizzazione degli spazi e per l'attrezzatura a disposizione. Sul palco trovo subito i primi compagni d'avventura che erano già nel bel mezzo del loro sound check. Purusha coaudiuvato dal fido Luca che già sparavano sequenze,loop ed accordavano la chitarra, Ruben (Corckzal) che armeggiava e finiva di montare il suo incredibile armamentario Lo-Tech. Saluti abbracci ad amici che non vedevo dal Novembre scorso durante il primo storico raduno Spectrum. Un po' di cazzeggio e poi subito al lavoro per montare il mio set preoccupandoci di lasciare fisicamente un po' di spazio sul tavolo ai "biellesi" che arriveranno piu' tardi. Tutto fila subito liscio ed in una ventina di minuti ho già finito di montare tutto. Consegno i mie due left + right a Purusha che provvede ad inserirli in 2 line-in del mixer principale. Accendo mixer, scheda audio, avvio il laptop e come per magia già sento in diffusione i miei suoni. La regolazione dei volumi e dei toni porta via poco tempo anche perche tutto pare funzionare alla perfezione. Mentre continuiamo tutti ad armeggaire e a saturare le casse ecco entrare i due biellesi Luca Sigurtà e Fhievel. Fhievel già lo conoscevo personalmente mentre Luca era la prima volta che lo vedevo di persona. Potrà sembrare demagogico ma pochi istanti bastano per rompere il ghiaccio e sentirsi subito in sintonia. Anche loro montano le proprie macchine in men che non si dica e anche per loro fila tutto liscio. Insomma rimaniamo tutti piacevolmente stupiti dalla qualità dell'impianto e dalla mancanza di problemi che classicamente si presentano in situazioni come questa. Verremo poi smentiti (anche solo parzialmente) in seguito. A questo punto a continuare a provare e ad accordare restano solo Purusha e il suo socio Luca (cazzo quanti Luca.....). Per noi comincia il tempo del cazzeggio e delle chiacchiere. Aiutati dal clima estivo e dal bellissimo giardino del Baratttolo cominciamo a conversare e a sciogliere le ugole con qualche bevanda. Arriva Eugenio (Cria Cuervos), altro personaggio che non conoscevo e che diventa subito dei nostri e che mi delizia con la sua teroia per cui Zorn dovrebbe essere ucciso al più presto così da renderlo immortale. Arriva anche Paolo Veneziani che esordisce con una barzelletta e prosegue rancontandoci dell'imminente publicazione in vinile di un suo lavoro per una techno label. cena e dopocena Non dobbiamo preoccuparci della cena visto che i ragazzi del Barattolo in un baleno ci preparano qualche kilo di maccheroni alla amatriciana e ci forniscono pure una damigiana di rosso. Ci accomodiano sui tavoli in giardino e ci serviamo senza remore alcune. Facciamo la conoscenza di parecchi simpatici cani e del mitico "autoproclamatosi sindaco del barattolo". Il simpatico soggetto si aggira per il locale con un tronco di legno in mano pronunciando versi incomprensibili. Mi ricorda il frate de "Il Nome Della Rosa", continua a parlarmi pronunciando termini davvero misteriosi inframezzati da vocaboli quali: coccodrilli, campioni...!?!???? Vi giuro che ero andato a prendere il minidisc per registrarlo ma a quel punto era già misteriosamente svanito, avrebbe poi successivamente fatto numerose altre sporadiche apparizioni/performance. Dopo cena mi vengono presentati gli appena arrivati Andrea Marutti (Mr. Afe/Amon) e Hue accompagnato dalla gentile compagna. Si continua con le chiacchiere e seconda piacevole sorpresa: sembra che ci si conosca tutti da una vita , tutti amici di vecchia data. La ragazza di Hue ci fa addirittura una foto di fronte al calcio balilla in cui sembriamo una squadra di calcio prima di scendere in campo. Si continua a discorrere amichevolmente, ci si scambia pareri e si sparla alle spalle di tutti i non presenti (eheheheh scherzo!!!!!!!). In un attimo si fanno le 22:30 ed e' ora di passare all'azione. Per quanto riguarda la parte prettamente concertistica non mi dilunghero più di tanto in quanto parte in causa e quindi forse non troppo obbiettivo per giudicare, meglio che a esprimersi siano gli ascoltatori. comincia Luca Sigurtà Alle sue spalle parte un bellisimo visual del fido Manuele Cecconello al quale Luca sovrappone le sue complesse ed affascinati partiture costituite prevalentemete da basse frequenze intervallate da "intrusioni" piu' acute e da pseudo ritmiche efficacissime. L'impianto regge benissimo e la scelta effettuata da Luca, cioè volume relativamente basso appare assolutamente premiante. L'impatto audiovisivo e di tutto rispetto e scivola via che è un piacere senza intoppi. Decisamnete elegante ed affascinante come del resto Luca ci ha da tempo abituato. Punck Tocca a me. Scelta opposta a Luca, volume alto più che posso. Voglio far "male", voglio che il mio live sia un'esperienza fisica. Voglio cercare di spezzare la staticità di un classico laptop set (di per sè poco comunicativo per definizione) utilizzando parti vocali prese dal mio folle archivio. Mi affascina il tentativo di sovrapporre voci/poesie non trattate e quindi compresibili, ai suoni. Questa strada la continuerò a perseguire sopratutto dal vivo. Non sta a me dire se il tentativo sia riuscito, dico solo che quello che la gente ha sentito era quello che volevo che sentisse. tocca a Fievel Luca è certamente il più penalizzato dalle follie del fonico che ha di sua iniziativa deciso di mettere mano alle regolazioni che avevamo fatto nel pomeriggio. Qualche piccolo problema iniziale compreso un rapido riavvio del laptop non hanno però scoraggiato il buon luca che a testa bassa riattacca e ci delizia con le sue consuete alchimie sonore. Chi conosce Fhievel sà già di che sto parlando: magia allo stato puro. Microsuoni raffinatissimi, vasta gamma di frequenze utilizzate e classe pura. Nuendo piegato ai suoi scopi. Molto belle anche il visual che lo accompagna. Bravo anche Fhievel. Purusha Il giovane romano Emanuele Rodolà coaudiuvato dal suo amico Luca vanno subito dritto al sodo. Sequenze mozzafiato, ritmiche ricercatissime e stranissime, parti iper-distorte e momenti dolcissmi, chitarra, bongos trattati con tonnellate di delay, armonica a bocca filtrata e i fratelli Marx alle spalle. Grandi e davvero bravi. Corckzal Sicuramente il piu' penalizzato dall'orario e dalla nostra cafonagine (ci siamo messi a smontare il tutto) Ruben è stato incredibile. Attrezzatura realmente Lo-tech: un vecchio giradischi tenuto insieme con elastici e cartone ,un paio di lettori CD più o meno nelle stesse condizioni ed un mixer in tema. Non si può descrivere quello che ne è saltato fuori. Improvvisazione allo stato puro. Definirlo un DJ set è certamente riduttivo. E' stato un vero e proprio live show. Davvero geniale nella sua apparente anarchica follia. Ruben ha triturato tutto e tutti, dai Public Enemy a Urkuma passando per Zorn e chissà cos'altro. Se a questo aggiugete che in sovrapposizione Purusha continuava a mandare sequenze.......... Grande e incompreso!!!!!!! fine E' giunta l'ora di smontare il tutto, caricare la macchina e salutare gli amici rimasti. Mi attende di nuovo l'autobahn ed un lungo viaggio di ritorno. E' stata davvero una bella giornata, mi sono divertito moltissimo. Non vorrei stomacarvi con sdolcinate frasi di circostanza, ma davvero sono stato in compagnia di belle, bellissime persone. Grazie infinite con tutto il cuore a tutti. Certo che le nostre strade si intersecheranno nuovamente al piu presto Vi abbraccio tutti. DAI ORGANIZZIAMO QUALCOSA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Autobahn>>>>>>>arrivo a Ravenna ore 04:50 CONFUSO E FELICE (chi lo ha già detto?)
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